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Recensioni

Estratto da "Adele D'Ettorre: La Natura ed il Mistero", saggio critico di Lilia Grazia Tiberi.

Una pittura in bilico tra realismo, figurativo ed impressionismo, quella di Adele D'Ettorre. E' questa la prima riflessione che scaturisce dall'osservazione delle sue opere che denotano però una stessa caratteristica di base: una ricerca continua del legame profondo che esiste tra l'uomo e la natura. Legame che può esprimere in modo diverso, con differenti intonazioni cromatiche che spaziano dalle tonalità più delicate a quelle più vive ed accese. Tutto parla alla sensibilità del'artista, tutto viene percepito come una frase di quel dialogo continuo tra i molteplici aspetti del mondo che lo circonda e l'uomo.

Estratto da "Adele D'Ettorre: una pittura intrisa di poesia", saggio critico di Maria Augusta Baitello.

Su questo stesso modo di intendere la natura e la realtà delle cose si situa il linguaggio pittorico di Adele D'Ettorre sostenuto da un fare compositivo sorprendentemente sicuro e scevro da ogni sorta di retorica. La percezione della natura affiora nella pittrice attraverso visioni che la memoria ha conservato: la sua è infatti una descrizione della realtà mediata, filtrata dall'intelletto ma non per questo meno sentita [...] In molti casi l'artista riesce a ricreare sulla tela degli effetti fenomenici della natura da lei rivisitata ricostruendo, con il colore intriso di luce, l'immediatezza atmosferica cara agli impressionisti.

Saggio critico del Dr. Romeo Aracri

La pittura di Adele D’Ettorre e’ una pittura diafana, impalpabile, sfuggente ma che nel contempo lascia segni indelebili nell’anima come graffi di storie vissute e mai dimenticate. I colori sono carezze lievi che scivolano sulla tela sciogliendo tonalità diffuse, morbide che vivono di sentimento puro,adagiandosi nello spazio come una canzone senza tempo. Pittura elaborata nella coscienza lentamente, analizzata, stemperata che si concretizza nella oggettivazione del ricordo, delle storie che non hanno mai fine e che la nostalgia rievoca in tele di una malinconia struggente che coinvolge in una emozione pulsante. Pittura a volte di sensazioni momentanee,sfuggenti che fanno vibrare l’anima  per il tempo che non e’ o del sogno mai completamente realizzato. Pittura sempre emozionale e comunicativa, di lettura interiore ma aperta. Colori sciolti con una eleganza raffinata e una dolcezza coinvolgente che lascia alla fine un retrogusto amaro come le cose vissute o fermate da lancinanti ricordi. Tonalità che sanno di essenze e profumi antichi, sfuocate per una innata e forte sensibilità emotiva che fa del quadro il sentiero lungo il quale sciogliere le corde dell’anima e alzare alto e libero il sentimento puro. Il passato, il presente in fondo la nostra esistenza che e’ il motivo dominate con tutto il suo carico di suggestioni, di fiaba, di illusione da cui trarre la forza per andare avanti.
Anche quando si occupa di immagini femminili, di ritratti, non e’ difficile comprendere cosa anima le figure dai tratti leggeri, delicati, che esprimono storie vere che l’arte rende nella loro bellezza incredibile. Qui la tecnica si rivela in tutta la sua disarmante semplicità per questa artista dotata ma sempre ispirata.
Pittura interiore che sa di cose segrete che tornano dalle profondità dell’anima per essere rivissute in stati d’animo nuovi e diversi.
Alla fine potremmo definirla la pittrice della nostalgia per le sue atmosfere morbide,velate, cangianti, dai colori soffici e magistralmente stemperati in una continua ricerca della perfezione non tanto tecnica che pure e’ evidente, non del colore che e’ dominato da una magistrale naturalezza ma di quella del messaggio che va oltre la composizione per inseguire racconti senza fine.

 
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